 | 
 |
 |
 |
 |
|
pag. 340 |
 |
 |
|
formato: 15 x 23 |
 |
 |
|
Prezzo 24.00 € |
 |
 |
|
Acquista |
 |
|
 |

Noi non sappiamo odiare. L'esercito italiano tra fascismo e democrazia

Amedeo Osti Guerrazzi
Tra il maggio e il luglio del 1943 alcuni alti ufficiali delle
Forze armate italiane furono catturati dagli inglesi e
portati in un campo di concentramento nei pressi di
Londra. In questo campo (in realtà una villa piuttosto
lussuosa), i servizi segreti di Sua Maestà piazzarono
dei microfoni, per registrare segretamente le
conversazioni degli ufficiali prigionieri. Lo scopo era
quello di capire l’affidabilità politica dei prigionieri
stessi, tra i quali vi era il maresciallo Giovanni Messe,
che nel novembre 1943 torneranno in Italia per
assumere il comando delle forze armate italiane
cobelligeranti con le Nazioni unite.
Il libro analizza le trascrizioni di queste conversazioni,
grazie alle quali si è potuto tracciare un quadro della
formazione, cultura e mentalità di un gruppo di alti
ufficiali la cui carriera si è svolta attraverso lo stato
liberale, il regime fascista e l’Italia democratica post
bellica.
È un lavoro che prende le mosse da fonti di storia
militare per affrontare il complesso rapporto tra le
forze armate e la politica italiana nel periodo della
transizione dal fascismo alla democrazia.
Amedeo Osti Guerrazzi
collabora con l’Istituto Storico Germanico
di Roma.
Ha pubblicato diversi lavori, in Italia e in
Germania, sul sistema repressivo fascista,
sulla Repubblica Sociale Italiana e sulla
storia e la memoria della Seconda Guerra
Mondiale.
I suoi libri più recenti sono La Repubblica
necessaria. Il fascismo repubblicano a
Roma (2004), Caino a Roma. I complici
romani della Shoah (2006).
|
 | | |  | | 

 |