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pag. 256 |
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formato: 15 x 23 |
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Prezzo 20.00 € |
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Streghe, spettri e lupi mannari

Paolo Lombardi
L’«arte maledetta» in Europa tra Cinquecento e Seicento
Il mondo di una strega europea, alla fine del Cinquecento, comprendeva varie
cose: la possibilità di trasformarsi in animale; il commercio con spiriti e fantasmi;
la possibilità di rovinare i raccolti e provocare malattie. Eppure, già in quello stesso
periodo, questo mondo minacciava rovina; se ancora molti erano coloro che
prestavano fede all’esistenza delle streghe, lo scetticismo iniziava a seminare dubbi
e a proclamare che i presunti poteri delle streghe si riducevano, in realtà, a niente.
Invece di delineare una storia generale, questo testo analizza in vari saggi i singoli
aspetti del mondo delle streghe (la metamorfosi in lupo mannaro; l’esistenza
di demoni e spiriti disincarnati) e, al contempo, le fonti che alimentavano la
credenza nell’esistenza delle streghe (in primo luogo la Scrittura e la letteratura greca
e latina, ma anche le credenze millenariste che si diffusero nel corso dei secoli
XVI-XVII), allo scopo di presentare nei dettagli al lettore il paesaggio mentale delle
persone che in quell’epoca credevano che alcuni esseri umani si riunissero nottetempo;
adorassero il diavolo; fossero capaci di guastare raccolti e uccidere il bestiame,
e, più in generale, fossero agenti del male nella storia. In questa ricostruzione,
molte cose sorprendenti emergono: che i cacciatori di streghe, talora, erano
più preoccupati di limitare le cacce che di alimentarle; che coloro che erano più
scettici al riguardo della stregoneria di rado abbandonavano tale credenza in nome
della ragione e del materialismo; e soprattutto che, benché il fenomeno stregoneria
così come lo conobbe il secolo XVI sia ormai finito, pezzi importanti del
mondo delle streghe sopravvivono ancora oggi e agiscono tra di noi.
Paolo Lombardi è presidente del Centro Studi Storici di Psicoanalisi e Psichiatria
di Firenze. È autore di numerosi saggi sulla stregoneria tra cui Il filosofo e la strega
(premio Castiglioncello sezione filosofica 1998) e Il secolo del diavolo. Esorcismi,
magia e lotta sociale in Francia 1565-1662 (2005). La sua ultima pubblicazione
è la cura del volume Osservazioni dalla casa dei folli. I saperi sulla follia. Il corpo
e le passioni nel Settecento in Europa e nel Granducato di Toscana (2006).
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