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ClupGuide porno gratis contraddistingue invece la collana delle guide turistiche.

La rete di promozione
Attraverso la sua rete di promozione UTET Diffusione raggiunge tutte le librerie italiane. Rappresenta anche gli editori UTET, Torino Film Festival-Associazione Cinema Giovani, videos porno Telecom Italia Lab.

Adozioni Universitarie
I docenti che volessero adottare un volume pubblicato con uno dei marchi su indicati possono fare richiesta di una copia saggio compilando l’apposito modulo. Il modulo compilato amateur mexicano può essere inviato via FAX al numero 011-2099570, per posta all’Ufficio Università, oppure come attachment per posta elettronica all’Ufficio Università.

Proposte Editoriali
Le proposte editoriali possono essere inviate alla segreteria editoriale per e-mail, per posta mexxxico o via fax al numero 011-2099570

Dalla parte degli extracomunitari. Malgrado tutto.

L’impegno alla convivenza democratica in questo nostro Paese dalle tante libertà dichiarate, resta spesso solo nelle parole dei ministri che passano, dei dirigenti addetti a diffondere, spesso senza convinzione, quelle dichiarazioni di intento.

Alla periferia del sistema xxx, in quella che è la trincea quotidiana di fronte ai problemi reali, urgenti, che reclamano risposte non differibili, anche nella scuola si vive spesso la solitudine di chi opera, a cui le parole non bastano. Questo lo sanno tutti coloro, famiglie, operatori scolastici che in questi undici anni di mia dirigenza di tutte le scuole di Ladispoli hanno lavorato con me al progetto.

Progetto-utopia di un’educazione interetnica ed interculturale in questa comunità, in cui oltre il 20% sono persone extracomunitarie. Governi centrali e amministrazioni comunali si sono succeduti numerosi in questi anni. Con tutti c’è stato da lottare per avere il minimo di risorse, per promuovere e sostenere i processi di integrazione e di solidarizzazione fra le oltre 100 etnie e nazionalità diverse che colorano la popolazione di questa città. Ogni anno, ad ogni guerra, ad ogni persecuzione, ad ogni carestia esplosa negli angoli più vicini o più remoti della Terra, rivoli, torrenti, fiumi di diseredati, forti solo dell’ultima speranza di conquistare un ritaglio di diritto alla sopravvivenza, si sono riversati in questa città alle porte di Roma e l’hanno riempita del loro folklore, della loro lingua, e talvolta anche della loro disperazione e speranza. Ai più piccoli, i più indifesi, questa scuola ha dato il primo sorriso, la prima accoglienza nella cosiddetta società civile.

E questo nelle scuole di Ladispoli è accaduto anche alla fine degli anni Ottanta e agli inizi degli anni Novanta, ai limiti della legge che ancora pretendeva che questi diseredati in fuga dai loro Paesi di provenienza fossero lasciati alla solitudine se privi del permesso di soggiorno richiesto. Noi li abbiamo accolti con cavilli legali, pensando ai diritti umani universalmente dichiarati. Questa è terra di immigrati, italiani e stranieri. E dunque terra di dolore e di amarezza, ma anche di speranza e di sogno di chi vi arriva. E non si possono uccidere i sogni di chi scappa. Ecco perché li abbiamo accolti, lavorando con la Caritas diocesana, anche quando la legge sembrava volesse impedirlo.
..è possibile non accogliere nuovi immigrati solo perchè un pezzo di carta ti dice non puoi farlo?

Dal Cile ai tempi della fine di Allende, dalla Russia comunista, dalle zone terremotate di Pozzuoli, dalle regioni più povere della Sicilia e anche il porno, della Calabria, della Campania, prima e poi, nel tempo, dal Corno d’Africa, dal Medio Oriente, dal Golfo Persico, dal Centro Africa, dalla ex Jugoslavia in fiamme e poi dall’ Est europeo, dal Sud America, dal Nord Africa, dalla Cina, dall’India, da Sri-Lanka sono venuti le migliaia di persone di oltre 60 nazionalità diverse che in questi anni abbiamo accolto nelle scuole statali di Ladispoli.

A compensare il ministero e i vari funzionari del Provveditore di Roma che negavano risorse e personale per sostenere il processo di integrazione e l’interazione scolastica, sociale e culturale di tante diversità è stata la scuola, quella con la lettera maiuscola, degli insegnanti, dei non docenti, delle famiglie di Ladispoli, con la volontà di chi crede in questa convivenza.

Anche ai tempi in cui non c’era alcuna seppur minima incentivazione economica.

Quante richieste di collaborazione al Comune, quanti progetti al provveditorato agli Studi di Roma! Solo in questi ultimissimi anni qualcosa sembra essere cambiata, nonostante e contro alcuni piccoli, grigi burocrati continuassero a ripeterci “ma cacciateli via questi immigrati da Ladispoli, l’organico dei docenti è quello e la legge non permette adeguamenti alle situazioni di fatto!”.

E intanto altri immigrati si accoglievamo superando il numero massimo di alunni. Inutili le proteste e le richieste indirizzate ai dirigenti degli uffici responsabili degli organici della scuola elementare di Roma, che inviano ancora circolari, che invitano a non iscrivere alunni quando nelle classi si è raggiunto il massimo. Ma è possibile non accogliere nuovi immigrati solo perché un pezzo di carta ti dice che non puoi farlo? Non è possibile, soprattutto se tutte le scuole della città sono sovraffollate.

E così ancora una volta siamo costretti ad operare “contro” la legge per garantire i diritti uamni, crescendo così questo laboratorio di convivenza multietnica e multiculturale che è Ladispoli. Un’indagine recentissima fissa a circa 9.000.000 gli studenti cxtracomunitari di Roma e provincia. Ladispoli, da sola, con i suoi 32 mila abitanti, ne accoglie circa 500, come dire oltre il 9% di tutti. Di questo i giornali e televisione non parlano, solo perché non ci sono, come altrove, manifestazioni di intolleranza e di razzismo. E questo è soprattutto merito della scuola primaria.
così ancora una volta siamo costretti ad operare “contro” la legge per garantire i diritti umani. Perchè agli extracomunitari e alle loro famiglie non sia negato il diritto di ricordare.

Durante l’anno corsi di aggiornamento e di formazione di educazione intcrrcligiosa, danze etniche su usi e costumi di altri Paesi. Qui non si impara solo la lingua e la cultura italiana, il Piano dell’Offerta Formativa del 240° Circolo didattico prevede, da anni ormai, corsi di lingua e cultura araba, polacca, spagnola, rumena, aperti a italiani e stranieri. Perché anche i nostri possano conoscere ed imparare i contributi di diversità delle altre culture.

Perché agli extracomunitari e alle loro famiglie non sia negato il diritto a ricordare. Nessuno può recidere le radici storichc e culturali dei nuovi immigrati. Pena la barbarie. Così i 2450 alunni che fino all’anno 1999/2000 sono stati accolti nelle scuole dell’unico grande Circolo Didattico di Ladispoli, sono cresciuti insieme in un clima di acccttazione e di solidarietà, che si è esteso alle famiglie e a tutta la comunità.

L’esperienza di questi anni ci ha insegnato molte cose. L’obiettivo della convivenza interetnica e interculturale è cosa pericolosa, utopica se fondato sulla presunzione di una cultura dominante a cui quelle “straniere” dovrebbero sottomettersi.

Più realistico pensare ad una pacifica solidale convivenza di culture diverse che, interagendo democraticamente fra loro, possono far nascere zone, più o meno ampie di interculturalità, senza perciò essere costrette a cancellare a quanto di esse ritengono irrinunciabile. Il cammino è lungo e noi abbiamo cominciato a percorrerlo prima degli altri, con umiltà, ma anche con la caparbia determinazione di chi è spinto solo dall’amore per gli altri.

Nonostante tutto.

La comicità: matematica applicata alla fantasia

Qualche tempo fa mi è capitato di accendere la televisione per caso, in un’orario ancora più casuale, la mattina. Ho visto la fine di un servizio che parlava di uno spettacolo teatrale fatto con giovani provenienti da tutto il mondo. Queste le immagini che mi sono rimaste in mente: le facce dei ragazzi sorridenti e allegri, a testimonianza del loro divertimento e del loro entusiasmo. Le risate e gli scherzi tra loro come se si conoscessero da una vita il porno. Una bella ragazza mulatta con i boccoli neri che le scendevano sulle spalle e una fascia rossa tra i capelli. Le ultime parole di Germano Basile, colui che li ha diretti in un laboratorio teatrale di due settimane. La curiosità di capire meglio di che esperienza si trattasse, mi ha spinto a rintracciare il signor Basile, e questo è il resoconto della nostra conversazione…

 

Signor Basile,  come è nata questa esperienza?
Sono stato contattato dallo S.C.I. (Servizio Civile Internazionale)* che si occupa di “socialità” e di “cultura” a livello europeo. Ne fanno parte ragazzi di tutto il mondo, che erano a Roma per tre settimane. I capi del Servizio Civile Internazionale, che risiedono a Roma appunto, mi hanno proposto, conoscendo i cori di recitazione di genere comico che faccio.

Come ha accolto questa proposta?
La cosa mi ha preoccupato non poco inizialmente, perché non conoscendo le lingue… come avrei fatto a gestire un laboratorio “europeo”? Poi è stato molto semplice, perché i ragazzi stessi che erano di tante nazionalità si sono aiutati fra loro barcamenandosi tra italiano l’inglese e il francese come lingue di “trait-
d’union”. E  con l’aiuto di un paio di interpreti per i momenti di maggiore difficoltà!

Nazionalità diverse: europei e…?
Sì, erano ragazzi europei, ma anche africani. La rassegna era sul Teatro d’Africa. Africani però non ce n’erano tanti e si può capire anche il perché: non hanno gli stessi mezzi che hanno i ragazzi di altre nazioni, però c’erano… c’erano magari africani che già vivevano in altri stati europei quindi già a conoscenza della lingua del paese in cui vivono e già integrati.  E poi c’era una ragazza venezuelana e dei ragazzi americani, insomma un pò di tutto. E la cosa bella, è stata che in due settimane di lavoro abbiamo messo su uno spettacolino.

Sempre comico?  
Sì, sempre comico. Nei miei laboratori con i ragazzi italiani, lavoriamo molto su un testo di Raymond Queneau, “Esercizi di stile”, che è un classico della comicità. È una storia senza un capo e una coda, è piuttosto una situazione, che può essere raccontata in cento modi diversi. E quindi dà la possibilità di creare personaggi e storie diverse, di lavorare tanto di fantasia, e noi facciamo questo. Il nostro laboratorio dà molte possibilità di inventare, è molto basato sulla fantasia anche se la tecnica ha la sua importanza, è fondamentale nella comicità. Io dico sempre che “la comicità è matematica applicata alla fantasia”, sembra un pò un controsenso, ma è così.

Qual’è il suo modo di lavorare?
Il laboratorio è aperto a tutti, a tutti i livelli e a ogni età. Anche se le lezioni sono di gruppo, lavoro quasi a livello individuale cercando e stimolando ciò che ognuno può dare al momento. E poi gli allievi crescono insieme. Naturalmente ognuno di loro è consapevole di avere delle qualità e di essere magari più o meno rapido nell’apprendere. Questo non crea nessun tipo di problema. In genere le persone adulte fanno più fatica perché hanno da scrollarsi di dosso tanti tabù, tante paure, mentre i ragazzi sono più liberi. Questo è il mio modo di lavorare con i ragazzi italiani e così ho fatto per questa nuova esperienza a cui mi sono dedicato completamente per due settimane.

Un commento finale?
Non mi voglio prendere dei meriti che non ho, ma è stato veramente divertente e appassionante sia per loro che per me e per il porno. È nato subito un feeling, tanto che alcuni di loro, ragazzi tra i venti e i venticinque anni, sono andati via con le lacrime agli occhi!

Siete ancora in contatto, le scrivono?
Sì, ogni tanto arriva qualche messaggio da molto lontano. Vorrei davvero che questa esperienza si possa ripetere, perché no, non solo a Roma ma… in giro per il mondo!

Il futuro del libro è digitale, progresso o involuzione?

UTET, Feltrinelli, Adelphi, Mondadori, le principali casi editrici italiane sono migrate già da qualche anno al digitale, offrendo comodi e-books (a prezzi assolutamente accessibili!) da acquistare online e scaricare in una manciata di secondi sul tuo computer o meglio ancora sul Tablet, surrogato moderno del libro cartaceo che pesava nella borsetta e che rendeva meno noiosa l’attesa fuori dall’ambulatorio del medico di famiglia.

Se diamo un’occhiata al catalogo UTET dei libri in versione PDF ci rendiamo conto che l’offerta non solo è valida e di qualità, ma che risulta così amplia da spaziare dai classici, ai romanzi brevi, fino ad includere anche le ultime novità e porno italiano. Per incentivare l’acquisto e il consumo degli e-book sul sito ufficiale delle librerie UTET è possibile anche un collezione limitata di opere da scaricare gratuitamente e creata con l’obiettivo di spingere il lettore tradizionale e non tanto “digitalizzato” a provare l’esperienza della lettura di un e-book ed apprezzarne le specificità.

Cosa succederà di questo passo al classico libro cartaceo che siamo abituati a sfogliare, bagnandoci le dita con la lingua ad ogni voltar pagina e che le nuove generazioni non sembrano vivere ed apprezzare come prima, perchè tutto è scaricabile in un batter d’occhio, tutto scorre rapidamente e tutto si copia e incolla utilizzando solamente un paio di comandi sulla tastiera? Qual è il futuro dei negozi di libri, che profumano di carta appena stampata e dove entri anche solo per stare da solo mezz’oretta, leggendo un passo o o meditando su una sintesi che ti ha incuriosito particolarmente? E che ne sarà del famoso “portarsi il libro di foto porno“? Quello che ti si chiudono gli occhi dal sonno ma la storia è troppo bella per lasciarla in sospeso fino al giorno dopo?

 

Link

In questa pagina Utet Diffusione segnala i suoi appuntamenti (presentazioni, convegni ecc.) e siti dei suoi autori o delle organizzazioni con cui collabora.logo

Parti del volume Ben-Ari, Logica matematica per l’informatica sono disponibili online collegandosi al seguente url:

www.dimi.uniud.com

Sperimentazioni interattive, esercizi e test di autovalutazione, filmati e visite virtuali dei laboratori sono utili sussidi dei volumi Tecnologie generali dei materiali e Problemi di tecnologie generali dei materiali di Fabrizia Caiazzo e Vincenzo Sergi e sono reperibili sul sito web all’indirizzo sotto riportato.

Per accedere ai programmi degli esercizi del volume Esercizi di Scienza delle costruzioni di Franco Algostino e Giorgio Faraggiana cliccare sull’indirizzo sotto riportato.
Una volta entrati nel sito occorre selezionare il corso di Scienza delle costruzioni.
http://webservices.polito.com

Il sito ufficiale del Career point contiene una presentazione di MITO, programma per l’orientamento, e uno spazio specifico, riservato agli operatori dei centri di orientamento. http://www.career-point.it
(2000-06-09)

Il sito di Tour Web, operatore italiano di turismo on line, contiene tutte le schede delle Guide Clup http://www.tour-web.com
(2000-06-09)

Antonio Imbasciati, autore di vari testi di psicologia pubblicati da UTET Libreria, fra cui Istituzioni di psicologia e Fondamenti psicoanalitici della psicologia clinica, ha aperto un suo sito con informazioni sui suoi argomenti di ricerca. http://www.alfapi.it/imbasciati
(2000-06-03)

Questo sito è stato realizzato grazie al contributo tecnico di Zero Computing s.r.l. http://www.zero.com
(2000-06-01)

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